Le Sezioni

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Il MUPAU, Museo Civico della Paleontologia e dell’Uomo, si compone attualmente di cinque Sezioni distinte tematicamente. Un ideale viaggio che attraversa la storia dell’uomo, lungo un articolato percorso che parte dalle origini stesse dell’uomo fino ad arrivare ai giorni nostri, aprendosi a culture di luoghi lontani e delle arti. 

sezioni

paleontologia

La Sezione della Paleontologia raccoglie resti fossili provenienti da diverse parti del mondo che documentano, attraverso una successione cronologica, le varie fasi evolutive della vita sulla terra, dalle origini alla comparsa dell’uomo. Alcune vetrine sono dedicate all’esposizione di conchiglie fossili di provenienza locale che costituiscono il nucleo originario della collezione museale. Di recente acquisizione, alcune riproduzione a grandezza naturale di dinosauri e volti di ominidi arricchiscono il percorso espositivo. 

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Archeologia

La sezione di Archeologia espone reperti di provenienza locale, che raccontano il popolamento e le dinamiche insediative del territorio, dal paleolitico fino ad epoche recenti. Strumenti in pietra, intonaci d’argilla, frammenti ceramici, coroplastici e scultorei testimoniano l’abilità degli antichi artigiani nella lavorazione delle materie prime e rappresentano l’evoluzione degli stili e del gusto artistico delle committenze.  

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Civiltà contadina

La terza sezione del Museo si apre con la sala dedicata alla cultura locale. Il percorso della Civiltà contadina si concretizza attraverso l’esposizione di attrezzi di lavoro e strumenti di uso domestico, più o meno comuni e di memoria collettiva.  La prima sala è occupata da un carretto, in dialetto locale “travìnu”, antico mezzo di trasporto trainato da cavallo o da mulo, completo di ogni sua parte, e dell’indubbio valore documentario. Un grande telaio ligneo ottocentesco, detto anche “telaru”, testimonia invece l’attività di tessitura nell’ambito della piccola impresa domestica dell’epoca.

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Etnografia

La sezione dedicata alle Culture dell’Africa espone maschere, sculture, oggetti, ornamenti e documenti fotografici provenienti da vari Paesi africani come il Mali, la Costa d’Avorio, il Burkina Faso e l’Etiopia. Ampio spazio è dedicato ai Dogon del Mali, popolo che conserva ancora integre le proprie caratteristiche culturali. Conclude la sezione una vetrina allestita nell’ambito di un progetto di scambio interculturale che espone giocattoli realizzati dai bambini africani con materiali poveri e deperibili.           La sezione delle Culture d’Oceania costituisce parte di una collezione di fine Ottocento che raccoglie materiale proveniente dalla Polinesia e dalla Melanesia. Tra i reperti esposti spiccano rari tessuti di “tapa”, ricavati da corteccia d’albero e oggi non più prodotti, ed una maschera plumeale che costituisce uno dei pochi esemplari esistenti al mondo.  

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Arte contemporanea

La sezione Arte contemporanea, collocata nella sala d’ingresso del museo, raccoglie una selezione di opere di artisti contemporanei, perlopiù pugliesi, il cui merito principale è stato quello di portare nuovi stimoli creativi e intellettuali nel contesto locale. Tra gli autori figurano Adriana Notte, figlia del pittore futurista Emilio Notte, e Ernesto Treccani, conosciuto anche come Maestro del Palio di Asti. Le opere presentate hanno come soggetto la conchiglia, elemento che costituisce il filo conduttore di tutte le sezioni del museo.

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